Cass. pen., sez. I, sentenza 24/03/2000, n. 2206
CASS
Sentenza 24 marzo 2000

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In tema di libertà controllata, dato il carattere tassativo delle prescrizioni previste dall'art. 56 della legge n. 689 del 1981, il giudice non può, ai fini della conversione della parte residua di sanzione sostitutiva nella pena detentiva sostituita, tenere conto di comportamenti diversi da quelli che, secondo la lettera della legge, possono darvi titolo. Ne consegue che è illegittimo il provvedimento di conversione della restante parte di libertà controllata emesso nei confronti di soggetto che, nel corso dell'esecuzione della sanzione sostitutiva, sia stato sottoposto a provvedimento di coercizione personale per rapina ed estorsione aggravati ai sensi dell'art. 7 della legge n. 203 del 1991.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 24/03/2000, n. 2206
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2206
    Data del deposito : 24 marzo 2000

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