Cass. pen., sez. II, sentenza 18/10/2007, n. 43325
CASS
Sentenza 18 ottobre 2007

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L'elemento distintivo del delitto di rapina da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone risiede nell'elemento soggettivo, perchè nell'un caso l'autore agisce al fine di procurare a sé o ad altri un profitto ingiusto, ben sapendo che quanto pretende non gli spetta e non è giuridicamente azionabile, nell'altro agisce nella ragionevole opinione di esercitare un diritto con la coscienza che l'oggetto della pretesa gli spetti.

Commentario1

  • 1Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni
    Mara M · https://www.studiocataldi.it/ · 27 gennaio 2020

    Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: il reato Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: soggetti attivi Confini dell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: aspetti procedurali Esercizio arbitrario delle proprie ragioni e legittima difesa Esercizio arbitrario delle proprie ragioni e rapina Esercizio arbitrario delle proprie ragioni: il reato [Torna su] L'esercizio arbitrario delle proprie ragioni può avvenire o con violenza sulle cose o con violenza o minaccia alle persone. A differenza di quanto accadeva nel precedente codice penale, la normativa attuale ha dunque deciso di scindere il reato di Esercizio arbitrario delle proprie …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 18/10/2007, n. 43325
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43325
Data del deposito : 18 ottobre 2007

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