Cass. pen., sez. II, sentenza 19/12/2025, n. 41033
CASS
Sentenza 19 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Inammissibile
    Carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione in ordine alla ritenuta sussistenza del reato di associazione per delinquere e alla partecipazione alla stessa da parte dell’imputato in qualità di promotore ed organizzatore

    Il ricorso è inammissibile per genericità della censura cumulativa dei vizi di motivazione. In ogni caso, le censure sono infondate poiché la sentenza impugnata contiene un'ampia motivazione, immune da vizi, sulla sussistenza del delitto associativo e sul ruolo di promotore e organizzatore di VE AN. Tale motivazione trova riscontro nella confessione stragiudiziale, nelle dichiarazioni delle vittime, negli esiti delle perquisizioni e nelle dichiarazioni di altri coimputati. La Corte ha ritenuto provata la sussistenza di un sodalizio stabile nel tempo, volto alla commissione di truffe, con VE AN nel ruolo di direzione e coordinamento.

  • Inammissibile
    Mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione nella parte in cui la Corte territoriale ha assolto il coimputato RO SP sulla base di argomentazioni che, specularmente, avrebbero dovuto condurre al proscioglimento anche di AN

    Il motivo è manifestamente infondato. La Corte di appello non è giunta a conclusioni diverse a fronte di elementi di prova dello stesso peso. Con riferimento a SP, è stata ritenuta non raggiunta la prova della consapevole e intenzionale contributo alle attività del sodalizio, dato il limitato coinvolgimento nei reati fine e l'assenza di contatti con gli altri coimputati. Al contrario, per FA AN, gli elementi probatori sono stati ritenuti più pregnanti, tra cui l'elevato numero di reati a lui attribuibili, il sequestro di cellulari e SIM card, e l'osservazione in cui era intento, insieme a VE AN, a inserire annunci sul web.

  • Inammissibile
    Assenza di motivazione in ordine alla richiesta di sostituzione della pena, come rideterminata, nel lavoro di pubblica utilità

    Il motivo non è consentito. Affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi sulla richiesta di sostituzione della pena è necessaria una richiesta in tal senso dell'imputato, formulata al più tardi nel corso della discussione del gravame. Nel caso di specie, dall'esame del verbale di udienza non vi è traccia di tale richiesta, e la documentazione allegata al ricorso non risulta depositata presso i giudici di secondo grado.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 19/12/2025, n. 41033
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41033
    Data del deposito : 19 dicembre 2025

    Testo completo