Sentenza 10 ottobre 2024
Massime • 2
In tema di reati di competenza del giudice di pace, sussiste l'interesse dell'ufficio del pubblico ministero, nella persona del procuratore generale distrettuale, a impugnare la sentenza con la quale il tribunale in grado di appello ha dichiarato la non punibilità per tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen., anziché ai sensi dell'art. 34 d.lgs. n. 274 del 2000, qualora difettino i presupposti della tenuità ovvero le ragioni di inoperatività della norma da ultimo citata. (Fattispecie in cui la persona offesa si era opposta alla pronuncia di esclusione della procedibilità per particolare tenuità del fatto).
In tema di reati di competenza del giudice di pace, il procuratore della Repubblica non è legittimato a ricorrere per cassazione avverso la sentenza pronunciata dal tribunale in grado d'appello, in quanto il diritto a impugnare non è riconosciuto allo stesso né dalla disciplina posta dal d.lgs 28 agosto 2000, n. 274, né dal codice di rito.
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2024, n. 42357 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 42357 |
| Data del deposito : | 10 ottobre 2024 |