Cass. civ., SS.UU., sentenza 18/01/2001, n. 5
CASS
Sentenza 18 gennaio 2001

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L'articolo 18 del R.D.L. n.511 del 1946, in materia di illecito disciplinare dei magistrati, non contiene un catalogo di ipotesi tipiche e tassative bensì clausole generali, attribuendo la norma al giudice di merito il compito di individuare le condotte sanzionabili; il giudice di legittimità non può sostituirsi a questi riformulando o ridefinendo tali condotte e il controllo sulla sussunzione della fattispecie concreta nella fattispecie astratta è limitato alla verifica, da effettuarsi soprattutto attraverso la motivazione, sulla ragionevolezza della sussunzione del fatto (nella specie la S.C. ha confermato la decisione della Sezione disciplinare del Cons. Sup. Magistratura che - affermato il diritto - dovere dei magistrati di fornire informazioni per evitare distorsioni ed equivoci sul loro operato, coi limiti del rispetto dell'altrui reputazione e della considerazione che le istituzioni devono godere nell'opinione pubblica - aveva con motivazione adeguata escluso che integrasse illecito disciplinare l'aver reso, su disposizione del capo dell'ufficio, un'intervista a un giornale straniero per difendere l'ufficio da gravissime e reiterate denigrazioni e falsificazioni).

In tema di ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 360 n. 3 cod. proc. civ., il controllo di legittimità non si esaurisce in una verifica di correttezza dell'attività ermeneutica diretta a ricostruire la portata precettiva della norma, ma è esteso alla sussunzione del fatto, accertato dal giudice di merito, nell'ipotesi normativa.

In tema di ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 360 n. 3 cod. proc. civ., il controllo di legittimità non si esaurisce in una verifica di correttezza dell'attività ermeneutica diretta a ricostruire la portata precettiva della norma, ma è esteso alla sussunzione del fatto, accertato dal giudice di merito, nell'ipotesi normativa.

L'articolo 18 del R.D.L. n.511 del 1946, in materia di illecito disciplinare dei magistrati, non contiene un catalogo di ipotesi tipiche e tassative bensì clausole generali, attribuendo la norma al giudice di merito il compito di individuare le condotte sanzionabili; il giudice di legittimità non può sostituirsi a questi riformulando o ridefinendo tali condotte e il controllo sulla sussunzione della fattispecie concreta nella fattispecie astratta è limitato alla verifica, da effettuarsi soprattutto attraverso la motivazione, sulla ragionevolezza della sussunzione del fatto (nella specie la S.C. ha confermato la decisione della Sezione disciplinare del Cons. Sup. Magistratura che - affermato il diritto - dovere dei magistrati di fornire informazioni per evitare distorsioni ed equivoci sul loro operato, coi limiti del rispetto dell'altrui reputazione e della considerazione che le istituzioni devono godere nell'opinione pubblica - aveva con motivazione adeguata escluso che integrasse illecito disciplinare l'aver reso, su disposizione del capo dell'ufficio, un'intervista a un giornale straniero per difendere l'ufficio da gravissime e reiterate denigrazioni e falsificazioni).

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  • 1Consulenze esterne: solo se esulano dalle competenze del personaleAccesso limitato
    Cesira Cruciani · https://www.altalex.com/ · 18 febbraio 2011

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 18/01/2001, n. 5
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5
Data del deposito : 18 gennaio 2001

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