Sentenza 7 aprile 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 07/04/2003, n. 5440 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5440 |
| Data del deposito : | 7 aprile 2003 |
Testo completo
Ce78990 ESENTE DA REGISTRAZIONE legge 26/5/84 9° 153 Art. 13 quinquies dilly REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 05440/03 LA CORT E Oggetto Tributari Imports reddito: agevola Composta dagli Ill.mi Sigg.fi Magistrati: R.G.N. 17811/Dott. Enrico PAPA Presidente 33 Cron. 1196 Dott. Giulio GRAZIADEI Consigliere Rel. Consigliere Dott. Stefano MONACI Rep. Consigliere Ud. 24/09/02 Dott. Francesco RUGGIERO Consigliere Dott. Antonino DI BLASI - CASSAZI E ha pronunciato la seguente JURIES CAMPIONE CIVILE S ENTENZA N. 78990 sul ricorso proposto da: MINISTERO DELLE FINANZE, in persona del Ministro pro domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, tempore, 1'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che 10 presso rappresenta e difende ope legis;
ricorrente e da AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Ministro pro Lempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso 1'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;
ricorrente 2002 3293
contro
-1- AR DO;
- intimato avvera0 la sentenza п. 279/00 della Commissione tributaria regionale di PERUGIA, depositata il 12/05/00; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 24/09/02 dal Consigliere Dott. Stefano MONACI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Vincenzo GAMBARDELLA che ha concluso per il rigetto del ricorso. -2- SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il contribuente signor RO NA residente in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 1984, dopo aver beneficiato della sospensione del pagamento delle imposte dirette, previsto dall'art.13 quinquies del D.L. 26 maggio 1984, convertito in legge 24 luglio 1984, n.363, detraeva, nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo, l'ammontare dell'imposta sospesa. L'Ufficio, ritenuto che in aggiunta alla sospensione non speltasse la detrazione, rideterminava l'ammontare del reddito imponibile con esclusione della stessa 它 notificava al contribuente una cartella di pagamento per la maggior somma, Il ricorso veniva accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale. Contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale, di conferma della precedente, ha proposto ricorso per cassazione il Ministero delle Finanze, denunziando violazione e falsa applicazione degli artt.28 della legge 13 maggio 1999, n. 133; 3, comma 2 bis, del D.L. 30 dicembre 1985, n.971; 13, comma 1°, della legge 27 dicembre 1997, n.449; 10 della legge 28 febbraio 1986, n.46 e 2 del D.P.R. n.597 del 1973. La parte intimata non si è costituita. h MOTIVI DELLA DECISIONE Il ricorso non è fondato, e non può trovare accoglimento. Secondo, infatti, il consolidato orientamento di questa Corte “in tema di agevolazioni tributarie, l'art.3, comma secondo bis, del D.L. n.791 del 1985, introdotto con la legge di conversione n.46 del 1986 il quale prevede che le somme relativi a - pagamenti delle imposte dirette, sospese, ex art.13 quinquies del D.L. n.159 del 1984, convertito, con modificazioni, nella legge n.363 del 1984, fino al 31 dicembre 1985, per i residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 1984 – sospensione, poi, estesa dall'art. 13, primo comma, della legge n.449 del 1997, a tutte le somme dovute a titolo di tributi il cui pagamento sia stato sospeso o differito da norme adottate a seguito di calamità pubbliche alla formazione " non concorrono dell'imponibile ai fini IRPEF ed FLOR, in virtù dell'interpretazione autentica di cui all'art.28 della legge n.133 del 1999, posto in relazione all'art. 11 della legge n.28 del 1999, deve essere considerato quale norma introduttiva di un'ulteriore agevolazione, consistente nella rideterminazione dell'imponibile dopo la scadenza della sospensione, al netto dei versamenti sospesi. Ne consegue che, conducendo l'esclusione di un determinato importo dalla base imponibile, dal punto di vista del prelievo fiscale, al medesimo risultato che si avrebbe qualificando lo stesso come onere deducibile, l'errata deduzione, nella dichiarazione dei redditi, della relativa somma dal reddito imponibile, in luogo della sua esclusione dallo stesso, dà luogo ad una dichiarazione formalmente sbagliata, ma sostanzialmente esatta, e, pertanto, inidonea a giustificare una rettifica da parte dell'Ufficio." (Cass., n.14780 del 22/11/2001; nello stesso senso, tra le altre, Cass. n.11248/2001, n. 10237/2001, 8659/2001, 4945/2001). Non essendo state addotte nuove e valide argomentazione che possano indurre il Collegio a discostarsi da questo indirizzo giurisprudenziale, il ricorso non può che essere respinto, senza che occorra provvedere sulle spese del giudizio, in quanto la parte vittoriosa non ha svolto alcuna attività difensiva.
P.Q.M.
La Corte respinge il ricorso Cosi deciso in Roma il 24 settembre 2002. Il Consigliere estensore 11 Presidente (dr.Enrico Rapa) dr. Stefano Monaci) ه سرا IL CANCELLIERE 01 DEPOSITATO IN CANCELLERIA Dr. Ennio Athicone Oggi 7 APR 2003 IL CANCELLIERE W Dr. Bina Andone