Cass. pen., sez. II, sentenza 28/09/1999, n. 4016
CASS
Sentenza 28 settembre 1999

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In tema di valutazione delle esigenze cautelari ai fini dell'emissione della misura cautelare personale, il giudizio di disvalore della personalità del soggetto, qualora si tratti di incensurato, deve essere il risultato di un vaglio fondato non sulla sola gravità del fatto, ma altresì su comportamenti o atti concreti, al di là e al di fuori del fatto stesso, anche s e talora con esso collegabili o da esso desumibili, come nel caso in cui la condotta criminosa sia rivelatrice di collegamenti con la criminalità organizzata o comunque con ambienti delinquenziali, o nell'ipotesi di reiterazione criminosa; tale fatti devono essere comunque sintomatici di uno stile di vita che di per sè impone una prognosi infausta concretante le esigenze di prevenzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 28/09/1999, n. 4016
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4016
    Data del deposito : 28 settembre 1999

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