Cass. pen., sez. II, sentenza 14/02/2003, n. 12965
CASS
Sentenza 14 febbraio 2003

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Il reato di appropriazione indebita si consuma con l'interversione oggettiva del possesso e non può avere rilievo la pretesa confusione di res fungibili nel contratto di deposito, in applicazione di nozioni civilistiche.(Nella fattispecie, il reato è stato ritenuto configurabile in capo all'agente assicurativo che, avendo la facoltà di riscuotere i premi dagli assicurati e di versarli alla società preponente secondo modalità e termini definiti, profittando della disponibilità delle somme nel conto corrente, se ne era appropriato, come emergeva anche da una serie di omissioni contabili)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 14/02/2003, n. 12965
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12965
    Data del deposito : 14 febbraio 2003

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