Cass. pen., sez. II, sentenza 28/10/2009, n. 43924
CASS
Sentenza 28 ottobre 2009

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Lo stato di latitanza, in uno ad altri elementi, può assumere valore probatorio nella formazione del convincimento del giudice, quale comportamento "post delictum", a condizione che il soggetto si sia dato alla fuga prima che gli venisse mossa alcuna accusa, perché il darsi alla fuga successivamente all'emissione di un provvedimento restrittivo non può avere alcun valore probatorio, dato che anche un innocente può essere indotto a sottrarsi alla custodia cautelare.

Commentari2

  • 1La trappola della genericità: l’errore nella lista testimoniale e le sue conseguenze (Cass. Pen. n. 7912/22)
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    L'articolo 468 del Codice di Procedura Penale disciplina il deposito della lista testimoniale, imponendo alle parti l'obbligo di indicare non solo i nominativi dei testimoni, ma anche le circostanze su cui dovrà vertere l'esame. La sentenza della Cassazione Penale, Sez. I, 21 gennaio 2022, n. 7912 offre un'importante riflessione su un tema dibattuto: la genericità della lista testimoniale e le conseguenze che ne derivano. Il caso in esame ha visto la dichiarazione di inammissibilità di una lista testi difensiva a causa della mancata specificazione delle circostanze su cui i testimoni avrebbero dovuto deporre. Questo articolo analizza il principio emerso dalla pronuncia della Suprema …

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  • 2Indicazione generica delle circostanze in lista testi: inammissibile (Cass. 7912/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 marzo 2023

    In tema di lista testimoniale, l'onere dell'indicazione delle circostanze di esame è soddisfatto anche con il semplice riferimento ai "fatti del processo" a condizione che si versi nell'ipotesi di un'unica contestazione di reato per fatti storicamente semplici, non valendo invece ciò ove la vicenda processuale sia complessa, gli imputati siano più di uno e molteplici siano i capi di imputazione. La finalità dell'articolo 468 c.p.p., è quella di impedire la introduzione di prove a sorpresa consentendo alle altre parti la tempestiva predisposizione di proprie controdeduzioni: peraltro, la presenza di una leale discovery, costituita dalla tempestiva e precisa indicazione delle circostanze …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 28/10/2009, n. 43924
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43924
Data del deposito : 28 ottobre 2009

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