Cass. pen., sez. V, sentenza 15/12/2004, n. 3400
CASS
Sentenza 15 dicembre 2004

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In tema di prova del delitto di bancarotta fraudolenta, il mancato rinvenimento, all'atto della dichiarazione di fallimento, di beni e di valori societari, a disposizione dell'amministratore, costituisce, qualora non sia da questi giustificato, valida presunzione della loro dolosa distrazione, probatoriamente rilevante al fine di affermare la responsabilità dell'imputato.

In tema di impedimento a comparire, il giudice nel valutare la certificazione sanitaria attestante l'impedimento dedotto dall'imputato, deve attenersi alla natura dell'infermità dedotta, avvalendosi delle regole di esperienza, senza che sia necessario disporre accertamenti fiscali, ed esporre il proprio convincimento, il quale se adeguatamente e logicamente motivato è incensurabile in sede di legittimità. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione del giudice di merito che ha escluso la sussistenza del legittimo impedimento, ritenendo l'estrema genericità della diagnosticata affezione -sindrome vertiginosa- e del prospettato "bisogno di riposo domiciliare con impossibilità di lunghe trasferte").

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 15/12/2004, n. 3400
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3400
Data del deposito : 15 dicembre 2004

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