Cass. pen., sez. V, sentenza 11/06/2015, n. 43059
CASS
Sentenza 11 giugno 2015

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Massime1

In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, la presentazione di una domanda cautelare da parte del pubblico ministero avente ad oggetto tale specifica tipologia di provvedimento, costituisce indefettibile presupposto per l'applicazione della misura, e, quindi, non può essere per la prima volta introdotta nel giudizio di legittimità. (Nella specie - relativa ad istanza di sequestro preventivo di un bene ex art. 321, comma primo, cod. proc. pen., rigettata per difetto di pertinenzialità con decisione confermata in appello - il P.M. aveva proposto ricorso per cassazione deducendo, per la prima volta, la sussistenza dei presupposti per disporre il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente).

Commentario1

  • 1Abuso d'ufficio: consentito il sequestro nei confronti del percettore dell'ingiusto profitto
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima In tema di abuso d'ufficio, è consentito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta ex art. 335-bis c.p. del profitto del reato, laddove disposto nei confronti del percettore dell'ingiusto vantaggio patrimoniale. (Fattispecie in cui è stato disposto il sequestro di una somma di denaro pari al profitto ottenuto da un soggetto illegittimamente nominato quale commissario straordinario di un ente ospedaliero. Fonte: CED Cassazione Penale 2020 Vuoi saperne di più sul reato di abuso d'ufficio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. V , 13/11/2019 , n. 49485 RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza impugnata il Tribunale di Potenza, in funzione di giudice del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 11/06/2015, n. 43059
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43059
Data del deposito : 11 giugno 2015

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