Cass. pen., sez. II, sentenza 06/05/2016, n. 34387
CASS
Sentenza 6 maggio 2016

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Nel giudizio di appello, instaurato a seguito di impugnazione del solo imputato, viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, riqualificato in termini di minore gravità il fatto sul quale è commisurata la pena base - a seguito del riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche -, pur irrogando una sanzione complessivamente inferiore a quella inflitta in primo grado, applica per i reati satellite - già unificati per continuazione - un aumento di pena maggiore rispetto a quello praticato dal giudice della sentenza riformata, in quanto la struttura del reato continuato non cambia nonostante la mutata qualificazione della violazione più grave.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 06/05/2016, n. 34387
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34387
    Data del deposito : 6 maggio 2016

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