Sentenza 21 ottobre 2004
Massime • 1
Il giudice dell'udienza preliminare deve disporre il giudizio abbreviato, condizionato all'integrazione probatoria, solo in presenza di due requisiti dell'integrazione probatoria richiesta: la sua necessità ai fini del giudizio finale sull'imputazione e la sua compatibilità con la finalità di economia processuale proprie del rito. Per verificare tale secondo requisito, il giudice deve valutare la complessità qualitativa e quantitativa non solo delle prove richieste dall'imputato, ma anche di quelle a controprova che, presumibilmente, il P.M. sarà indotto a chiedere, non può invece tenere conto delle prove che egli stesso potrebbe decidere di assumere ai sensi dell'art. 441, comma quinto, cod.proc.pen., trattandosi di una complicazione istruttoria meramente eventuale, non pronosticabile al momento della decisione sull'ammissibilità del giudizio abbreviato e dipendente non dalle richieste probatorie dell'imputato, ma dall'esito delle prove assunte.
Commentario • 1
- 1. Riforma processo penale: i riti alternativiAccesso limitatoLuigi Giordano · https://www.altalex.com/ · 1 dicembre 2022
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 21/10/2004, n. 219 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 219 |
| Data del deposito : | 21 ottobre 2004 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento