Sentenza 18 luglio 2013
Massime • 1
Il giudice per le indagini preliminari, richiesto dell'emissione di un decreto penale di condanna, può pronunziare sentenza di proscioglimento nella sola ipotesi in cui ritenga sussistente una delle cause tassativamente indicate dall'art. 129 cod. proc. pen., e non anche quando la prova risulti mancante, insufficiente o contraddittoria. (Fattispecie in cui il G.i.p. aveva ritenuto insufficienti, ai fini della prova di responsabilità per il reato di cui all'art. 187, cod. strada le tracce di stupefacenti riscontrate nei liquidi biologici dell'imputato).
Commentario • 1
- 1. Quale valore ha la consulenza di parte in una causa?Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 26 ottobre 2015
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/07/2013, n. 992 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 992 |
| Data del deposito : | 18 luglio 2013 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. FOTI Giacomo - Presidente - del 18/07/2013
Dott. MASSAFRA Umberto - Consigliere - SENTENZA
Dott. CIAMPI Francesco - rel. Consigliere - N. 1147
Dott. DOVERE Salvatore - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. DELL'UTRI Marco - Consigliere - N. 49874/2012
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI SONDRIO;
Nei confronti di:
TO CA N. IL 08.06.1982;
Avverso la sentenza del GIP presso il TRIBUNALE DI SONDRIO del 22.04.2009;
sentita la relazione fatta dal Consigliere dott. FRANCESCO MARIA CIAMPI;
viste le conclusioni del PG in persona della dott.ssa Elisabetta Cesqui che ha chiesto dichiararsi inammissibile il ricorso. RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza in data 22 aprile 2009, il GIP presso il Tribunale di Sondrio, a seguito di richiesta di decreto penale di condanna ex art.459 c.p.p., dichiarava non doversi procedere nei confronti di IT
UC in ordine al reato ascrittogli (guida in stato di alterazione fisica e psichica a seguito dell'assunzione di sostanze stupefacenti) perché il fatto non sussiste.
2. Avverso tale decisione proponeva appello (qualificato dalla corte d'appello di Milano quale ricorso per cassazione) il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio deducendo la violazione di legge e l'errata valutazione delle fonti di prova. CONSIDERATO IN DIRITTO
3. Il ricorso è fondato.
Il GIP è pervenuto all'impugnata pronunzia rilevando che le tracce di stupefacenti riscontrate nei liquidi biologici del IT non fossero sufficienti a comprovare uno stato di guida alterata al momento dell'accertamento di polizia giudiziaria. Va in proposito osservato: come anche recentemente ribadito da questa Corte (cfr. Sez. 2, Sentenza n. 1631 del 12/12/2012, Rv. 254449), orientamento al quale si ritiene di dovere dare continuità, nel caso in cui il Pubblico Ministero abbia richiesto l'emissione del decreto penale di condanna, ai sensi dell'art. 459 c.p.p., comma 3 il G.I.P., qualora ritenga di non accogliere la richiesta, deve restituire gli atti al Pubblico Ministero a meno che non ritenga, ricorrendone i presupposti, di pronunciare sentenza di proscioglimento a norma dell'art. 129 c.p.p.. Tuttavia, in tal caso, la sentenza di proscioglimento può essere pronunciata solo per una delle ipotesi tassativamente indicate nell'art. 129 c.p.p. e non anche per mancanza, insufficienza o contraddittorietà della prova (come sostanzialmente avvenuto nel caso di specie) ai sensi dell'art. 530 c.p.p., comma 2 che si riferisce alla sola sentenza conclusiva pronunciata a seguito del dibattimento nel quale si è formata la prova (v. anche, Cass. Sez. Un. n. 18 del 25/10/1995, Rv. 202375;
Cass. sez. 1 n. 3787 del 31/3/1994, Rv. 198713)": Cass. 38599/2005 Rv 232950; Cass. 4186/2007 Rv 238431. 4. Da ciò consegue l'annullamento del provvedimento impugnato con rinvio al Tribunale di Sondrio.
P.Q.M.
annulla il provvedimento impugnato e rinvia al Tribunale di Sondrio. Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 18 luglio 2013. Depositato in Cancelleria il 13 gennaio 2014