Cass. civ., sez. II, sentenza 02/08/2001, n. 10571
CASS
Sentenza 2 agosto 2001

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In tema di appalto, la domanda, proposta dal committente ai sensi dell'art. 1668 cod. civ., per il risarcimento dei danni derivanti da vizi dell'opera eseguita dalla controparte è del tutto autonoma rispetto alla domanda tendente all'eliminazione dei vizi; pertanto, non è consentito al committente, nel caso di colpa dell'appaltatore, ottenere, con la predetta domanda di risarcimento dei danni gli effetti dell'azione per l'eliminazione dei vizi, trattandosi di domande aventi natura diversa e non surrogabili l'una con l'altra.

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  • 1Il Committente può richiedere all’Appaltatore i danni ulteriori per i vizi e difetti delle opere?
    A&A Studio Legale · https://www.albeeassociati.it/en/news/ · 18 settembre 2015

    La Suprema Corte ritorna a esaminare i rimedi esperibili ai sensi dell'art. 1667 e art. 1668 c.c. in caso di vizi e difetti delle opere appaltate (Cass. Civ., Sez. II, 02.03.2015, n. 4161) La garanzia per le difformità e vizi di cui all'art. 1667 c.c. sussiste allorché il Committente non abbia accettato l'opera e i vizi non siano da lui conosciuti o conoscibili. In tal caso, il Committente ha l'onere di denunciare i vizi, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla scoperta e l'azione si prescrive entro 2 anni dalla consegna del bene. Qualora, però, l'Appaltatore chieda il pagamento del corrispettivo dell'opera, il Committente può sempre eccepire la presenza dei vizi e dei difetti …

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  • 2La responsabilità dell'appaltatore nei lavori condominiali
    Francaviglia Rosa · https://www.diritto.it/ · 15 settembre 2004

    In materia di responsabilità dell' appaltatore e del direttore dei lavori per vizi e difformità delle opere oggetto del contratto di appalto, la giurisprudenza della S.C. ha enucleato una serie di principi sulla scorta dei riferimenti codicistici di cui agli artt. 1662, 1667, 1668 e 1669 c.c.. Detti principi, applicabili sia agli appalti pubblici che a quelli privati, assumono particolare rilievo laddove si verta in ipotesi di contratto di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria in cui la parte committente sia un condominio in persona del legale rappresentante pro tempore, ossia l' amministratore. In tal caso, la Cassazione ha contemplato la possibilità dell' azione diretta del …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 02/08/2001, n. 10571
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10571
Data del deposito : 2 agosto 2001

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