Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/01/2013, n. 19209
CASS
Sentenza 31 gennaio 2013

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Massime1

Il venir meno dell'interesse alla decisione, sopraggiunto alla proposizione del ricorso per cassazione, non configura una ipotesi di soccombenza e pertanto, alla dichiarazione di inammissibilità, non consegue la condanna del ricorrente né alle spese del procedimento, né al pagamento della sanzione pecuniaria a favore della cassa delle ammende (Fattispecie in materia di procedimento "de libertate").

Commentari2

  • 1La raccomandazione è legale?
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 19 febbraio 2021

  • 2Raccomandazione non è reato, purchè .. (Cass. 40061/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 giugno 2020

    Va escluso ogni rilievo penale, quale forma di concorso morale nel reato, alla mera "raccomandazione" in quanto tale, cui non seguano altri comportamenti fattivi, poichè essa, di per sè sola, non ha alcuna efficacia causale sul comportamento del soggetto attivo che "riceve" la "raccomandazione", il quale rimane libero di aderire o meno. In tema di abuso di ufficio, non è configurabile nella mera "raccomandazione" o nella "segnalazione" una forma di concorso morale nel reato, in assenza di ulteriori comportamenti positivi o coattivi che abbiano efficacia determinante sulla condotta del soggetto qualificato (ovvero in assenza di "pressioni illecite"), atteso che la "raccomandazione", come …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/01/2013, n. 19209
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19209
Data del deposito : 31 gennaio 2013

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