Cass. pen., sez. I, sentenza 10/01/2006, n. 5479
CASS
Sentenza 10 gennaio 2006

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Massime1

Ai fini dell'emissione del decreto di irreperibilità, le ricerche vanno eseguite cumulativamente, e non alternativamente o parzialmente, in tutti i luoghi indicati dall'art. 159 cod. proc. pen., e quindi anche nel luogo in cui l'imputato esercita abitualmente la sua attività lavorativa, se pure tale luogo non risulti in atti. Ne consegue che in difetto di tale accertamento, così come nell'ipotesi di incompleto svolgimento delle ricerche negli altri luoghi indicati dal citato art. 159, l'emissione del decreto di irreperibilità e le conseguenti notificazioni eseguite mediante consegna al difensore - ove attengano alla "vocatio in ius" - integrano nullità assolute, insanabili e rilevabili in ogni stato e grado del procedimento.

Commentari2

  • 1Notifiche all'estero, una telefonata non basta: anzi (Cass. 40119/24)
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 10/01/2006, n. 5479
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5479
Data del deposito : 10 gennaio 2006

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