Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/03/2010, n. 32668
CASS
Sentenza 2 marzo 2010

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Massime1

Non integra il delitto di evasione di cui all'art. 385 cod. pen. la condotta di colui che, trovandosi presso la propria abitazione in stato di detenzione domiciliare, se ne allontani per costituirsi immediatamente dopo alla locale stazione dei carabinieri ed essere quindi ricondotto presso un istituto di pena. (Fattispecie in cui l'allontanamento dall'abitazione era stato determinato dalla necessità di evitare il pericolo di degenerazione di una lite poco prima insorta in ambito familiare, ed era stato preceduto da una sollecitazione telefonicamente rivolta ai carabinieri per una nuova traduzione in carcere).

Commentario1

  • 1Litiga con la moglie e fugge dai domiciliari. Per la Cassazione non è evasione.
    Eleonora Contu · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/03/2010, n. 32668
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32668
Data del deposito : 2 marzo 2010

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