Sentenza 5 aprile 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 05/04/2002, n. 4856 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 4856 |
| Data del deposito : | 5 aprile 2002 |
Testo completo
N O I Z A R T . S R 0 4 8 5 6 / 0 28 56/02 I . e P G . u D A q L R i E REP n D A i I A D S 1 I N E 3 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO E R S 1 T E I N . E T A N CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE A Oggetto M IVA - Avv. rettifica - SEZIONE TRIBUTARIA Motivarine Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 458/00 PresidenteDott. Bruno SACCUCCI Consigliere Dott. Massimo ODDO Consigliere Cron. 1018 Dott. Mario CICALA Dott. Eugenio AMARI Consigliere Rep. Ud. 08/01/02 Dott. Salvatore DI PALMA Rel. Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: MAIORANMAIORANA SRL, in persona dell'Amministratore unico pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA VITTORIO COLONNA 32, presso lo studio dell'avvocato GIUSEPPE PIERO SIVIGLIA, difeso dall'avvocato SALVATORE SAMMARTINO, giusta procura a margine;
- ricorrente -
contro
MINISTERO DELLE FINANZE, in persona del Ministro pro tempore, domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso 1'AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo 2002 rappresenta e difende ope legis;
16 controricorrente avversO la sentenza n. 193/98 della Commissione PALERMO, depositata il tributaria regionale di 25/11/98; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 08/01/02 dal Consigliere Dott. Salvatore DI PALMA;
udito per il ricorrente, l'Avvocato SAMMARTINO, che ha chiesto l'accoglimento del ricorso;
udito per il resistente, 1'Avvocato dello Stato GENTILI, che ha chiesto il rigetto del ricorso;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Vincenzo NARDI che ha concluso per la fondata eccezione di inammissibilità del controricorso;
nel merito il rigetto. Ritenuto in fatto che, con avviso n. 367 del 26 novembre 1990, noti- ficato il 1° dicembre 1990 a Cataldo Maiorana legale rappresentante della SAL.CA.M. S.r.l., esercente l'attività di commercio di carni fresche e conservate ed altri prodotti della macellazione 1'Ufficio i.v.a. di Caltanissetta rettificò la dichiarazione annuale i.v.a. della Società, relativa al 1985, accertando un'evasione d'imposta di £.28.660.000, oltre interessi pari a £.13.363.000, ed irrogando la pena pecuniaria di £.133.747.000; 2 W che, nell'avviso, si contestava alla Società l'acquisto senza fattura dalla impresa individuale An- gelo AG di S. Martino Lupari (Padova) di merce del valore di £.160.021.519, sulla base della segnala- zione n.64 del 22 novembre 1990 del Nucleo regionale di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Venezia, nonché la vendita senza fattura, per pari importo, del- la medesima merce;
che, con ricorso del 28 febbraio 1991 alla Com- missione tributaria di 1° grado di Caltanissetta, il Maiorana, nella predetta qualità, impugnò tale avviso, chiedendo che ne fosse dichiarata la nullità per caren- za di motivazione, sulla base del rilievo che il conte- nuto della segnalazione della Guardia di Finanza, cui l'avviso stesso faceva generico riferimento, non era da lui conosciuto, con conseguente pregiudizio all'esercizio del suo diritto di difesa;
che, in contraddittorio con l'Ufficio che instò per la reiezione del ricorso la Commissione adita con decisione n.68/4/93 del 6 maggio 1993, rigettò il ricorso;
che, a seguito di appello del Maiorana, cui resi- 1'Ufficio, la Commissione tributaria regionale stette di Palermo, con sentenza n.193/98 del 25 novembre 1998, rigettò il gravame, osservando, tra l'altro, quanto se- 3 gue: 'La Commissione ritiene che la suddetta segnala- zione accolta dall'Ufficio IVA di Caltanissetta costi- tuisce prova certa della presunta violazione dell'obbligo della fatturazione da parte della ditta AG ai sensi dell'art.54 del DPR 633/72; che con l'avviso di accertamento. il contribuente è stato messo in grado di verificare il procedimento logico formativo dell'operato dell'Ufficio e di esercitare il proprio diritto di difesa"; che avverso tale sentenza la Maiorana S.r.l. (già SAL.CA.M. S.r.l.) ha proposto ricorso per cassazione, deducendo due motivi di censura, illustrati con memo- ria;
che resiste, con controricorso, il Ministro delle Finanze. Considerato in diritto che, preliminarmente, deve essere dichiarata l'inammissibilità del controricorso per intempestività infatti posto che il ricorso della sua proposizione: stato ritualmente e tempestivamente notificato al Mi- è nistro delle Finanze in data 29 dicembre 1999 il con- troricorso è stato notificato alla Società ricorrente febbraio 2000, e cioè oltre il termine di in data quaranta giorni dalla data di notificazione del ricorso (scadente il 7 febbraio 2000), stabilito dal combinato 4 disposto degli artt.62 comma 2 del d.lgs. n.546 del 1992 e 370 comma 1 cod. proc. civ.; che, con il primo (con cui deduce: "Violazione dell'art.56 I I comma del d. P. R. 26.10.1972 n.633") ed "Violazioneil secondo motivo (con cui deduce: n.546 e 132 c.p.c. dell'art.36 del d.lgs. 31.12.1992 per insufficienza della motivazione") che possono es- sere esaminati congiuntamente, avuto riguardo alla loro la ricorrente critica la sentenza stretta connessione sostenendo: a) - che il mero rinvio impugnata, dell'avviso impugnato alla segnalazione della Guardia di Finanza di Venezia, il cui contenuto era sconosciuto alla contribuente, integrerebbe, contrariamente a quan- to affermato dai Giudici d'appello, il vizio di carenza di motivazione dell'atto impositivo;
b)- che, in ogni caso, la sentenza impugnata sarebbe del tutto priva di motivazione, fondata, com'è, su due affermazioni mera- mente apodittiche;
che il ricorso non merita accoglimento;
che, infatti, dalla motivazione "in fatto" della sentenza impugnata emerge inequivocabilmente che l'avviso di rettifica emesso nei confronti della Socie- tà ricorrente, nel far riferimento alla più volte men- zionata segnalazione n.64 del 1990, ne riproduceva il contenuto essenziale ("Dalla segnalazione si evince che 5 la SAL. CA. M. S. r.l. ha acquistato merce senza fattura per un imponibile di £.160.021.519. Tali acquisti sono emersi dal confronto effettuato dai verbalizzanti, in sede di verifica alla ditta AG LO di Vene- zia, tra gli assegni ricevuti e le fatture emesse dalla ditta AG alla SAL.C.A.M. S.r.l.": così, te- stualmente, la sentenza impugnata); sicché, la Società contribuente, a seguito della notificazione dell'atto impositivo, è stata posta in grado di esercitare com- piutamente il proprio diritto di difesa a fronte della pretesa tributaria dell'Ufficio, tenuto conto, per un verso, che essa era certamente in possesso degli asse- gni emessi а favore del AG e delle fatture emesse da quest'ultimo nei suoi confronti, e, per l'altro, che siffatti elementi probatori, indicati nell'avviso impugnato, erano sufficienti а consentire una informata contestazione della pretesa stessa;
che, dunque, come correttamente rilevato dai Giu- con motivazione "in diritto" dici d'appello sia pure estremamente succinta, che, però, deve essere integrata con quella "in fatto", dianzi riprodotta l'avviso di rettifica impugnato può ritenersi conforme al paradigma motivazionale prefigurato dall'art.56 commi 2 e 3 del d. P. R. n. 633 del 1972; che la circostanza della dichiarata inammissibi- 6 M lità del controricorso nonostante lo svolgimento di difese orali, da parte dell'Avvocato dello Stato, nell'odierna udienza di discussione - integra giusto motivo per dichiarare compensate per intero, tra le parti, le spese della presente fase del giudizio.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso e compensa le spese. Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del- la Sezione Tributaria, 1'8 gennaio 2002 Il Presidente Il relatore ed estensore uno Saccucc. Salvatore سعد احد Pala CARSAZION CANCELLIERE C1 Casano Moleb - 5000 2002 Ogg AurelА ёё стои E 6 5 A 8 N I 9 . 1 O N N I / Z 4 A / A T 0 D R 2 U T . L B S R L . I I A P . G R . E D T B R L A A E T I D A R 1 I D 3 E S 1 N E T E . T S A N N I E M A S E 7