Cass. pen., sez. I, sentenza 16/01/2003, n. 4600
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Sentenza 16 gennaio 2003

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In tema di libertà vigilata, la ritenuta persistenza, in sede di riesame, ai sensi dell'art. 208 cod. pen., della pericolosità del soggetto che vi è sottoposto comporta solo il prolungamento della misura di sicurezza, ma non può determinarne l'aggravamento (nella specie intervenuto con l'assegnazione a una casa di lavoro) in assenza di trasgressione agli obblighi imposti, tale non potendo qualificarsi ne' lo stato di latitanza, in sè e per sè considerato - a meno che non abbia influito direttamente sulla regolare esecuzione della misura -, ne' l'applicazione di una misura di prevenzione, ne' un'eventuale condanna sopravvenuta, ove essa si riferisca a reati commessi precedentemente all'esecuzione della libertà vigilata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 16/01/2003, n. 4600
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4600
    Data del deposito : 16 gennaio 2003

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