Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/05/2009, n. 32838
CASS
Sentenza 12 maggio 2009

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Massime1

L'accertamento del movente nel delitto di calunnia può avere un rilievo decisivo ai fini del giudizio di responsabilità in presenza di un quadro probatorio costituito esclusivamente da dati logici, come la mutevolezza delle accuse, e su dati meramente negativi, come l'assenza di riscontri.

Commentario1

  • 1Cosa è sufficiente per integrare l’elemento oggettivo del delitto di calunnia e da cosa può desumersi la prova del suo elemento soggettivo: un chiarimento da parte…
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 4 febbraio 2021

    (Ricorso dichiarato inammissibile) (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 368) Il fatto La Corte di appello di Roma aveva riformato parzialmente la sentenza del Tribunale di Roma che a sua volta aveva condannato un imputato per il reato di cui di calunnia (art. 368 cod. pen.) dichiarando non doversi procedere perché il reato era estinto per prescrizione e confermando le statuizioni in favore delle parti civili. Volume consigliato I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso questa decisione proponeva ricorso per Cassazione l'imputato, denunciando, a mezzo del suo difensore, i seguenti motivi: 1) vizio di motivazione, travisamento delle difese dell'imputato in quanto la Corte di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 12/05/2009, n. 32838
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32838
Data del deposito : 12 maggio 2009

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