Cass. pen., sez. V, sentenza 26/01/2023, n. 3453
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Sentenza 26 gennaio 2023

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Commentario1

  • 1Social network, anche una semplice emoji può essere diffamazione e il tuo "mi piace" può inchiodarti: ecco cosa non fare
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 3 giugno 2026

    Ogni giorno, in pochi secondi si compiono miliardi di interazioni online. Un pollice alzato, un cuore rosso, una faccina ironica, tutti gesti rapidi, che sembrano privi di qualsiasi peso. Eppure, la domanda che sempre più spesso arriva nei Tribunali italiani è se un clic o un emoji possano configurare il reato di diffamazione. Il diritto penale non si ferma alle parole scritte L'art. 595 del c.p. punisce chiunque leda la reputazione di un'altra persona comunicando con più soggetti. Tale norma, al giorno d'oggi, risulta particolarmente utile e attuale. I social network hanno amplificato notevolmente la portata, l'ambito e la velocità di diffusione di qualunque messaggio, capace di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 26/01/2023, n. 3453
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3453
Data del deposito : 26 gennaio 2023

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