Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2009, n. 12143
CASS
Sentenza 11 febbraio 2009

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Integra il delitto di rifiuto di atti d'ufficio la condotta del sanitario in servizio di guardia medica che non aderisca alla richiesta di intervento domiciliare urgente e si limiti a consigliare per via telefonica la somministrazione di un farmaco, nonostante l'iniziale diagnosi sia stata confermata all'esito del successivo controllo ospedaliero del paziente, dovendosi ritenere sindacabile dal giudice la discrezionale valutazione del sanitario sulla necessità di compiere o meno la visita, al fine di accertare se la stessa sia stata correttamente effettuata, ovvero se costituisca un mero pretesto per giustificare l'inadempimento dei propri doveri. (Fattispecie in cui la sintomatologia riferita dalla madre di un minore in tenera età - conati di vomito continuo per oltre mezz'ora - è stata ritenuta di per sè inidonea, dato il suo carattere aspecifico, a consentire la formulazione di una corretta diagnosi).

Commentari5

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  • 4Concussione: il medico ospedaliero è pubblico agente anche nel suo studio privato
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 agosto 2023

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2009, n. 12143
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12143
Data del deposito : 11 febbraio 2009

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