Sentenza 21 marzo 2003
Massime • 1
In tema di libertà controllata, visto il carattere tassativo delle prescrizioni previste dall'art. 56 L. 24 novembre 1981 n. 689, deve escludersi che la violazione di prescrizioni diverse ed aggiuntive quali quella del divieto di accompagnarsi a pregiudicati possa consentire la conversione del residuo di libertà controllata in uguale periodo di pena detentiva.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 21/03/2003, n. 23720 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 23720 |
| Data del deposito : | 21 marzo 2003 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. SILVESTRI Giovanni Presidente del 21/03/2003
1. Dott. RIGGIO Gianfranco Consigliere SENTENZA
2. Dott. SIOTTO Maria Cristina Consigliere N. 1209
3. Dott. PEPINO Livio Consigliere REGISTRO GENERALE
4. Dott. URBAN Giancarlo Consigliere N. 029339/2002
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
1) NN NC N. IL 25/03/1963;
avverso ORDINANZA del 30/04/2002 TRIB. SORVEGLIANZA di NAPOLI;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. RIGGIO GIANFRANCO;
lette le conclusioni del P.G. Dr. Giovanni Galati, che ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza impugnata.
FATTO E DIRITTO
Con ordinanza del 30 aprile 2002 il Tribunale di Sorveglianza di Napoli disponeva nei confronti di IT CO la conversione della parte di libertà controllata non ancora eseguita in uguale periodo di pena detentiva, sul rilievo che il condannato aveva violato la prescrizione di non accompagnarsi a pregiudicati. Ha proposto ricorso il difensore. del IT, denunciando violazione di legge, in quanto il divieto di frequentare pregiudicati non rientra tra le prescrizioni previste, con carattere tassativo, dall'art. 56 della legge n. 689/81. Il ricorso è fondato.
La previsione della norma dianzi citata non ha portata meramente esemplificativa, ne' è suscettibile di interpretazione estensiva, avendo le prescrizioni indicate natura sanzionatoria, poiché incidono, sia pure in misura limitata, sul diritto di libertà. Pertanto, in tema di libertà controllata non può tenersi conto, ai fini della conversione della parte residua di sanzione sostitutiva nella pena detentiva sostituita, di comportamenti diversi da quelli che, secondo il dettato letterale della legge, possono darvi causa. Tale conclusione, che discende dalla tassatività del precetto normativo, comporta la illegittimità del provvedimento impugnato, che deve essere, quindi, annullato senza rinvio, non essendo prevista la possibilità di inserire tra le prescrizioni il divieto di accompagnarsi a pregiudicati (Cass., Sez. 1^, 5 aprile 1996, Ambrosetti).
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata.
Così deciso in Roma, il 21 marzo 2003.
Depositato in Cancelleria il 29 maggio 2003