Cass. pen., sez. V, sentenza 18/06/2013, n. 34036
CASS
Sentenza 18 giugno 2013

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In tema di concorso anomalo, ai fini dell'affermazione della responsabilità per il reato diverso commesso dal compartecipe, è necessaria la verifica della sussistenza di un nesso, non solo causale ma anche psicologico, tra la condotta del soggetto che ha voluto soltanto il reato meno grave e l'evento diverso, nel senso che quest'ultimo deve essere oggetto di possibile rappresentazione in quanto logico sviluppo, secondo l'ordinario svolgersi e concatenarsi dei fatti umani, fermo restando che la prognosi postuma sulla prevedibilità del diverso reato commesso dal concorrente va effettuata in concreto, valutando la personalità dell'imputato e le circostanze ambientali nelle quali l'azione si è svolta. (In applicazione del principio, la Corte ha confermato la sentenza di appello che aveva escluso la configurabilità del concorso anomalo del compartecipe in una rissa aggravata rispetto all'omicidio commesso da uno dei partecipanti che era armato, ma per ragioni di servizio, in quanto guardia giurata in procinto di recarsi sul posto di lavoro, sul presupposto che appariva del tutto ragionevole, in base anche ai rapporti di amicizia con la vittima, ritenere che l'arma non sarebbe stata usata).

Commentari2

  • 1La disciplina del concorso anomalo di persone
    https://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/

    Per concorso anomalo si intende quel particolare istituto regolato dall'articolo 116 del codice penale, cioè la responsabilità del partecipe per un reato diverso da quello voluto. Infatti, il codice Rocco contempla la possibilità che, nell'ambito del concorso di persone nella commissione di un reato, chi possiede il dominio finalistico dell'azione realizzi, al posto dell'azione concordata con il concorrente, un fatto che integri un diverso tipo di reato. Si pensi, ad esempio, al caso di Tizio che accetta di fare il "palo" per agevolare Caio a commettere un furto, ma quest'ultimo, imbattutosi in un guardiano, compie una rapina. Ai sensi dell'art. 116 c.p., anche qualora il reato commesso …

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  • 2In tema di concorso anomalo, ai fini dell'affermazione della responsabilità per il reato diverso commesso dal compartecipe, che verifica il giudice è tenuto a fare
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 6 maggio 2022

    (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 116) Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni 1. Il fatto La Corte di Appello di Brescia, in riforma di una pronuncia emessa dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale della stessa città, rideterminava la pena inflitta agli imputati per il reato ascritto al capo B), e dichiarava non doversi procedere in ordine ai reati di cui ai capi A), C) e D), perché estinti per prescrizione. 2. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento emesso dai giudici di seconde cure proponevano ricorso per Cassazione ambedue gli imputati, per il tramite dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 18/06/2013, n. 34036
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34036
Data del deposito : 18 giugno 2013

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