Sentenza 5 agosto 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/08/2003, n. 11817 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 11817 |
| Data del deposito : | 5 agosto 2003 |
Testo completo
| Aula 'B' REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE LAVORO Lavoro Composta dagli Ill. i Sig .ri gis rat1 1817/03 Dott. Vincenzo MILE Presidente R.G.N. 22984/00 Cron. 25699 Dott. Alberto SPANO' Consigliere - Dott. Fernando LUPI Consigliere- Rep. - Dott. Giovanni MAZZARELLA Consigliere - Ud.15/01/03 Dott. Giovanni GIACALONE Rel. Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: domiciliato in ROMA VIALEMAIO PAOLO, elettivamente CARSO 63, presso lo studio dell'avvocato ALESSANDRO PINTUS, che lo rappresenta e difende, giusta delega in atti;
ricorrente
contro
FF.SS. S.P.A. - FERROVIE DELLO STATO- SOCIETA' DI TRASPORTI E SERVIZI PER AZIONI, in persona del legale pro tempore, elettivamente domiciliato rappresentante in ROMA VIA L.G. FARAVELLI 22, presso lo studio 2003 dell'avvocato ENZO MORRICO, che 10 rappresenta e 219 difende, giusta delega in atti;
-1- - controricorrente
contro
I.N.A.I.L. ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE
CONTRO
GLI INFORTUNI SUL LAVORO, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA IV NOVEMBRE 144, rappresentato e difeso | --- dagli avvocati ANTONINO CATANIA, RITA RASPANTI, giusta T procura speciale atto notar CARLO FEDERICO TUCCARI di ROMA, del 14/12/00, rep. 55812; - resistente con procura - n. 273/00 del Tribunale di avverso la sentenza MESSINA, depositata il 07/08/00 R.G.N. 119/96; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 15/01/03 dal Consigliere Dott. Giovanni | GIACALONE;
T udito l'Avvocato PINTUS;
udito l'Avvocato FAVATA per delega CATANIA;
! udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Pietro ABBRITTI che ha concluso per l'accoglimento del ricorso. '-2- ww Svolgimento del processo. Con ricorso al Pretore del lavoro di Messina, Ma- PA MA, dipendente delle Ferrovie dello Stato, premesso che, per infortuni sul lavoro subiti il 19.9.1974 e il 14.2.1977, il suo datore di lavoro gli aveva riconosciuto una rendita infortunistica del 55%, dedusse che a detti infortuni erano conseguiti postumi invalidanti in misura superiore e lamentò che l'ente, a seguito di revisione, aveva ridotto la percentuale d'invalidità al 45%, sicché chiese l'innalzamento della rendita infortunistica. Sull'opposizione delle Ferrovie dello Stato, dispo- sta c.t.u., il Pretore rigettava la domanda. Il MA proponeva appello, lamentando l'erroneità delle conclusioni del consulente recepite nella sen- tenza di primo grado. Espletata nuova c.t.u., inte- grato il contraddittorio nei confronti dell'INAIL, il Tri- bunale di Messina, ritenendo che il nuovo consu- lente avesse completamente suffragato le conclu- sioni prese dal consulente nominato in primo grado, rigettava l'appello, con sentenza del 7 agosto 2000, avverso la quale il MA propone ricorso per cassa- zione con due motivi;
resiste con controricorso la S.p.A. Ferrovie dello Stato, mentre l'INAIL ha depo- sitato procura ed ha partecipato alla discussione. face Motivi della decisione. Con il primo motivo, denunziando violazione dell'art. 74 d.p.r. n. 1124 del 1965 e successive mo- difiche e violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato (artt. 112, 277 c.p.c.), censura la sentenza impugnato per aver ritenuto completamente suffragate dal c.t.u. di appello le conclusioni già prese dal consulente di primo grado;
mentre il c.t.u. di appello aveva valutato il quadro invalidante in misura (55%) superiore a quella sti- mata dal consulente di primo grado (45%). Per le stesse ragioni la sentenza viene impugnata per insufficiente e contraddittoria motivazione con il secondo motivo di ricorso. Le censure, da trattare congiuntamente stante la loro intima connessione, sono fondate nei termini di seguito specificati. Effettivamente la motivazione della sentenza im- pugnata, per quanto concerne il merito della
contro
- versia, è incentrata sul recepimento delle conclusio- ni del consulente di secondo grado, che, però, ven- gono ritenute espressamente suffraganti completa- mente quelle prese dal consulente nominato in pri- mo grado. fine 2 In realtà, invece, il c.t.u. nominato in secondo gra- do ha concluso che il complesso morboso è valuta- bile in percentuale pari al 55 (cinquantacinque) per cento;
mentre il c.t.u. di primo grado aveva valutato il complesso dei postumi degli infortuni sul lavoro subiti dal MA nella misura dl 45 (quarantacinque) %. La motivazione della sentenza impugnata si ri- vela, quindi, intrinsecamente contraddittoria, perché ritiene collimanti le valutazioni del complesso invali- dante espresse nei due gradi del giudizio, che, in- vece, sono divergenti tra loro. S'impone, di conseguenza, la cassazione della sentenza impugnata, con rinvio alla Corte d'appello di Messina, che procederà a nuovo esame delle ri- sultanze di causa e provvederà anche sulle spese di questo giudizio di cassazione, tenendo conto, quanto a queste ultime, che il controricorso delle Ferrovie è inammissibile, in quanto sottoscritto da procuratore diverso da quello investito con procura a margine del controricorso medesimo. P,Q.M. Accoglie il ricorso, Cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte di appello di Messina. Il 15 gennaio 2003. vJe Pre exteronefreew Vincarico Miled % 3 ECENTE DA IMPOSTA DI BOLLO, DI REGISTRO, E DA OGNI SPESA, TASSA O DIRITTO AI SENSI DELL'ART. 10 DELLA LEGGE 11-8-73 N. 533