Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/2015, n. 21456
CASS
Sentenza 29 gennaio 2015

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Massime1

In tema di riti speciali, qualora a seguito di decreto che dispone il giudizio immediato l'imputato abbia chiesto ed ottenuto il rito abbreviato, non può successivamente avanzare istanza di applicazione di pena concordata, ostandovi il principio generale di alternatività e non conversione dei riti. (In motivazione, la Corte ha precisato che il principio non impedisce che l'imputato formuli richiesta subordinata di giudizio abbreviato per il caso di mancato accoglimento della istanza principale di patteggiamento).

Commentario1

  • 1Ammesso appello per messa alla prova anche in abbreviato (Cass. 28622/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 gennaio 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 29/01/2015, n. 21456
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21456
Data del deposito : 29 gennaio 2015

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