Cass. pen., sez. III, sentenza 11/10/2018, n. 4960
CASS
Sentenza 11 ottobre 2018

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Massime1

In tema di atti sessuali con minorenne, la reiterazione di rapporti sessuali è sintomatica dell'intensità del dolo in capo all'imputato ed è espressione di una compressione non lieve della libertà sessuale della vittima, non compatibile con un giudizio di minore gravità del fatto. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la configurabilità della circostanza attenuante della minore gravità, prevista dall'art. 609-bis, ultimo comma, cod. pen., in quanto l'imputato, convivente della madre, aveva compiuto plurimi rapporti sessuali completi con la vittima di anni sedici).

Commentario1

  • 1Abuso di autorità nella violenza sessuale: basta autorità di fatto (Cass. 27326/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 6 ottobre 2020

    L'abuso di autorità cui si riferisce l'art. 609-bis c.p., comma 1, presuppone una posizione di preminenza, anche di fatto e di natura privata, che l'agente strumentalizza per costringere il soggetto passivo a compiere o subire atti sessuali. Corte di Cassazione sez. Unite Penali, sentenza 16 luglio – 1 ottobre 2020, n. 27326 Presidente Fumu – Relatore Ramacci Ritenuto in fatto 1. Il G.u.p. del Tribunale di Enna, con sentenza del 22 gennaio 2015, all'esito di giudizio abbreviato condizionato, ha affermato la responsabilità penale dell'imputato, che ha condannato anche al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili, da liquidarsi in separato giudizio, in relazione al reato di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 11/10/2018, n. 4960
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4960
Data del deposito : 11 ottobre 2018

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