Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/04/2000, n. 5868
CASS
Sentenza 18 aprile 2000

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Il giudice di appello, investito di una impugnazione tempestivamente prodotta relativa all'attribuzione di responsabilità, ha il potere, anche se a ciò non espressamente sollecitato, di dare al fatto una diversa qualificazione giuridica, ritenendo un reato diverso e meno grave di quello ritenuto dal primo giudice. Ne consegue che, allorché in presenza di una contestazione di concorso nella detenzione illecita di sostanza stupefacente, venga sollecitata con i motivi di appello la configurazione del meno grave reato di favoreggiamento personale, anche soltanto deducendo la semplice connivenza, il giudice non può ritenere inammissibile il motivo adducendone la novità in relazione alla qualificazione giuridica dei fatti, atteso che il giudicato, non essendo ancora definitiva la statuizione sulla attribuzione di responsabilità, non si è ancora formato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/04/2000, n. 5868
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5868
    Data del deposito : 18 aprile 2000

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