Cass. pen., sez. I, sentenza 15/01/2013, n. 19966
CASS
Sentenza 15 gennaio 2013

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Massime1

Per la configurabilità dell'aggravante di aver adoperato sevizie e di aver agito con crudeltà è necessario che il reo agisca con la coscienza e volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte. (Fattispecie relativa ad omicidio in cui la vittima era stata cosparsa di benzina e data alle fiamme; in applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata perchè non forniva dimostrazione della consapevolezza degli imputati dell'esistenza in vita della persona aggredita nel momento in cui veniva dato fuoco al suo corpo).

Commentario1

  • 1Sentenza Parolisi: il numero dei colpi inferti alla vittima non è decisivo per l'aggravante della crudeltàAccesso limitato
    Margherita Lombardo · https://www.altalex.com/ · 6 marzo 2015

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/01/2013, n. 19966
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19966
Data del deposito : 15 gennaio 2013

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