Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/03/2007, n. 34884
CASS
Sentenza 7 marzo 2007

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Il delitto di peculato, che richiede nel soggetto attivo il possesso del denaro o della cosa mobile per ragioni d'ufficio o di servizio, si differenzia nella sua stessa materialità dal delitto di appropriazione indebita aggravata ex art. 61, n. 9, cod. pen., la cui integrazione presuppone che il possesso sia stato devoluto all'agente "intuitu personae", mentre l'abuso dei poteri o l'inosservanza dei doveri servono al medesimo non già per procurarsi quel possesso, ma ad agevolarlo nella realizzazione della condotta tipica.

Commentari3

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Venezia ha confermato la sentenza con cui B. Marco è stato condannato per i reati di peculato, bancarotta fraudolenta per distrazione, autoriciclaggio, bancarotta impropria, in relazione all'art. 2621 c.c. A B. è contestato: - nella qualità di incaricato di pubblico servizio, in quanto amministratore unico della società GSI Vigasio s.r.l. dal 21 dicembre 2009 al 2 luglio 2016 (società pubblica interamente partecipata dal Comune di Vigasio), avendo, per ragioni del suo incarico, la disponibilità di somme della società provenienti dai ricavi gestionali della stessa, di essersi appropriato di 1.029.737 euro, mediante l'emissione a se stesso di …

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  • 2La Cassazione sul caso Fiorito: è peculato l'utilizzazione a scopi
    Andreas Michael · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

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  • 3Peculato e truffa aggravata: quali differenze per l'art.61 n.9 cod. pen.?
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 30 giugno 2022

    In cosa il delitto di peculato si distingue da quello di truffa aggravata ai sensi dell'art. 61, n. 9, cod. pen.. (Riferimenti normativi: Cod. pen., art. 314; 640, 61, n. 9) Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni 1. Il fatto La Corte di Appello di Lecce confermava sostanzialmente la sentenza con cui l'imputata era stata condannata per il reato di peculato. In particolare, all'accusata, medico dipendente di una Asl, operante in regime di attività libero professionista intramuraria (c.d. intramoenia allargata) autorizzata presso il suo studio professionale privato, era contestato di essersi appropriata …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 07/03/2007, n. 34884
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34884
Data del deposito : 7 marzo 2007

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