Sentenza 24 ottobre 2016
Massime • 1
È legittimo il sequestro preventivo dell'automezzo utilizzato per commettere il reato di atti persecutori, in presenza dell'uso reiterato e sistematico di esso, finalizzato a produrre uno degli eventi previsti dall'art. 612 bis cod. pen. (Fattispecie in cui gli automezzi in sequestro erano stati utilizzati dall'imputato, in numerose occasioni, nel corso del tempo, per impedire alla persona offesa l'utilizzazione delle aree immobiliari di sua proprietà e di quelle sulle quali aveva diritto al parcheggio, intralciando l'attività commerciale gestita dalla vittima e provocando a quest'ultima un perdurante stato d'ansia).
Commentari • 3
- 1. Stalking: stato d'ansia non è smentito da foto felici (Cass. 111/22)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 gennaio 2022
Tra gli eventi alternativamente previsti dalla legge il cui verificarsi è indispensabile per l'integrazione della fattispecie delittuosa di "atti persecutori" si colloca sia un perdurante e grave stato di ansia, sia l'alterazione delle proprie abitudini di vita, integrata da ogni mutamento significativo e protratto per un apprezzabile lasso di tempo dell'ordinaria gestione della vita quotidiana, indotto nella vittima dalla condotta persecutoria altrui, finalizzato ad evitare l'ingerenza nella propria vita privata del molestatore. In tema di atti persecutori, la prova dell'evento del delitto, in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di …
Leggi di più… - 2. Stalking - Beharrliche VerfolgungArmin Kapeller · https://www.filodiritto.com/ · 3 dicembre 2017
- 3. Sequestrabile l'auto dello stalkerRedazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 1 febbraio 2017
Secondo la Cassazione (sentenza n. 1826/2017), se l'auto rientra tra i mezzi che lo stalker utilizza per molestare la vittima essa può essere legittimamente sequestrata. Ha, infatti, valore la finalità con cui vengono utilizzati i mezzi del disturbo e non la loro natura. Anche se l'auto di per sè non è idonea ad arrecare alcun turbamento effettivo alla vittima, tuttavia essa viene utilizzata, come mezzo di spostamento, per avvicinarsi ad essa e può quindi essere “asservita” al reato integrando un rapporto di nesso strumentale con la commissione del reato. Nel caso esaminato dalla Corte, si è trattato di un “sistematico uso molesto che i ricorrenti hanno fatto dei loro automezzi, così …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 24/10/2016, n. 1826 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1826 |
| Data del deposito : | 24 ottobre 2016 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento