Cass. pen., sez. V, sentenza 15/06/2004, n. 28621
CASS
Sentenza 15 giugno 2004

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Non è abnorme il provvedimento con cui il g.i.p. rigetti la richiesta di emissione del decreto penale di condanna formulata dal P.M. nei confronti di un imputato straniero già colpito da decreto di espulsione, ritenendo prevedibile che l'interessato, nonostante abbia dichiarato domicilio presso il difensore, non si trovi più in Italia e non sia in grado di esercitare concretamente la scelta tra opposizione o acquiescenza al decreto, assimilando così tale situazione a quella prevista dall'art. 460 comma quarto cod. proc. pen., che consente al giudice la revoca del decreto penale di condanna con la restituzione degli atti al pubblico ministero nei casi di impossibilità di eseguire la notificazione. (La Corte ha affermato che il provvedimento del g.i.p., essendo esplicazione di uno specifico potere riconosciutogli dalla legge - art. 459 comma terzo cod. proc. pen. -, non potrebbe mai qualificarsi come abnorme, ma al più come illegittimo). (V. Corte cost. 18 novembre 2000, n. 504)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 15/06/2004, n. 28621
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28621
    Data del deposito : 15 giugno 2004

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