Cass. pen., sez. III, sentenza 17/10/2006, n. 39953
CASS
Sentenza 17 ottobre 2006

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Massime1

Anche dopo le modifiche introdotte dall'art. 22 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, al comma sesto dell'art. 110 del T.U.L.P.S., (R.D. 18 giugno 1931, n.773), restano vietati gli apparecchi nei quali l'elemento dell'alea prevale su quelli di abilità e trattenimento, che vanno considerati congiuntamente, così che un apparecchio che riproduca anche solo in parte le regole del poker va sempre ricompreso tra quelli vietati.

Commentario1

  • 1Esclusa la riconducibilità del poker texano alla nozione di "gioco
    Valentina Maisto · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Il Tribunale del riesame di Palermo, con una pronuncia recentemente confermata dalla Cassazione, ha affermato che il poker texano non costituisce gioco d'azzardo ai sensi dell'art. 721 c.p. e che, pertanto, l'esercizio dello stesso non integra la contravvenzione di cui all'art. 718 c.p. La Guardia di finanza di Palermo, in seguito ad una segnalazione, perquisiva i locali dell'associazione D.U., ove era in corso un torneo di poker texano; identificati i partecipanti, procedeva poi al sequestro degli strumenti utilizzati a tal fine, delle somme raccolte dagli organizzatori e dello stesso locale. Il GIP di Palermo convalidava il sequestro operato dalla Guardia di finanza e disponeva altresì …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 17/10/2006, n. 39953
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 39953
Data del deposito : 17 ottobre 2006

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