Sentenza 19 settembre 2012
Massime • 1
In tema di mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria estera per l'esecuzione di una sentenza contumaciale di condanna, qualora l'interessato ne abbia fatto esplicita richiesta, la corte d'appello deve disporre la sua consegna con la duplice condizione della rinnovazione del giudizio secondo la normativa propria dello Stato richiedente e del reinvio in Italia per l'esecuzione della pena eventualmente irrogata all'esito di tale nuovo giudizio. (Fattispecie relativa ad un m.a.e. emesso dalle autorità romene, in cui la S.C. ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, che aveva disatteso la richiesta difensiva di consegna finalizzata alla nuova celebrazione del processo, disponendo l'esecuzione della pena in Italia, previo rifiuto della consegna e contestuale rimessione in libertà dell'interessato, sul presupposto che era suo onere attivarsi nello Stato estero per far venire meno il titolo esecutivo). (cfr. Corte di Giustizia U.E., C-306/09, I.B.).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/09/2012, n. 36590 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 36590 |
| Data del deposito : | 19 settembre 2012 |
Testo completo
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