Sentenza 9 novembre 2017
Massime • 1
In tema di mandato di arresto europeo c.d. esecutivo, ai fini dell'accertamento del "serio pericolo" di trattamenti inumani e degradanti è necessario che lo Stato richiedente fornisca informazioni circa le condizioni specifiche di detenzione riservate al soggetto richiesto, precisando se lo stesso sarà sottoposto al regime c.d. "chiuso" - nel qual caso è necessario che gli venga assicurato uno spazio minimo di tre metri quadri, escluse le strutture sanitarie - ovvero al regime c.d. "semiaperto", nel qual caso, ove venga riservato uno spazio inferiore ai tre metri quadri, è necessario, al fine di escludere o di contenere detto pericolo, che concorrano le seguenti circostanze: 1) breve durata della detenzione; 2) sufficiente libertà di movimento al di fuori della cella con lo svolgimento di adeguate attività; 3) dignitose condizioni carcerarie.
Commentari • 5
- 1. Presunzione di “protezione equivalente”, accertamento delle condizioni di detenzione e tutela dei diritti fondamentali nell’esecuzione del mandato di arresto…Gaetano De Amicis · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Presunzione di “protezione equivalente”, accertamento delle condizioni di detenzione e tutela dei diritti fondamentali nell'esecuzione del mandato di arresto europeo: la Corte di Strasburgo detta le regole (Nota a Corte EDU, Sez. V, 25 marzo 2021, Bivolaru e Moldovan c. Francia, nn. 40324/16 e 12623/17) di Gaetano De Amicis Abstract La Corte EDU si è pronunciata in relazione ad caso avente ad oggetto due mandati esecutivi di arresto europeo richiesti dalla Romania alla Francia nei confronti di due cittadini rumeni condannati in absentia, stabilendo i seguenti principî: a) nell'adempimento dei loro obblighi internazionali gli Stati contraenti restano comunque vincolati al rispetto degli …
Leggi di più… - 2. Presunzione di “protezione equivalente”, accertamento delle condizioni di detenzione e tutela dei diritti fondamentali nell’esecuzione del mandato di arresto…Gaetano De Amicis · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Presunzione di “protezione equivalente”, accertamento delle condizioni di detenzione e tutela dei diritti fondamentali nell'esecuzione del mandato di arresto europeo: la Corte di Strasburgo detta le regole (Nota a Corte EDU, Sez. V, 25 marzo 2021, Bivolaru e Moldovan c. Francia, nn. 40324/16 e 12623/17) di Gaetano De Amicis Abstract La Corte EDU si è pronunciata in relazione ad caso avente ad oggetto due mandati esecutivi di arresto europeo richiesti dalla Romania alla Francia nei confronti di due cittadini rumeni condannati in absentia, stabilendo i seguenti principî: a) nell'adempimento dei loro obblighi internazionali gli Stati contraenti restano comunque vincolati al rispetto degli …
Leggi di più… - 3. MAE cipriota ineseguibile nonostante informazioni supplementari (CA Trento, 1/23)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 febbraio 2023
La mancanza di spazi sufficienti in cella e le possibili limitazioni alla libertà di movimento, non compensate da una breve durata della detenzione, né della certezza di condizioni di carcerazione dignitose, quantomeno sotto il profilo della sicurezza e dell'incolumità fisica, sono fattori che rendono palese la sussistenza della causa ostativa alla consegna dell'estradando costituita dal rischio concreto, per il medesimo, di essere sottoposto a trattamenti inumani o degradanti. CORTE D'APPELLO DI TRENTO sentenza 1/23 MAE riunita in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: dott. Gabriele PROTOMASTRO Presidente dott. Ettore DI FAZIO Consigliere dott. Aldo GIANCOTTI Consigliere …
Leggi di più… - 4. Presunzione di “protezione equivalente”, accertamento delle condizioni di detenzione e tutela dei diritti fondamentali nell’esecuzione del mandato di arresto…Gaetano De Amicis · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 11 maggio 2021
- 5. Trattamento inumano per mancanza di spazio in carcere (Cass. 6551/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 marzo 2021
Il riconoscimento di trattamenti disumani e degradanti è frutto di una valutazione multifattoriale della complessiva offerta trattamentale da parte dell'Amministrazione penitenziaria in caso di restrizione in una cella collettiva in cui lo spazio sia uguale o superiore al livello minimo di tre metri quadrati, ma inferiore a quattro metri quadrati e, quindi, pur non violando la regola dettata dalla Corte EDU, possa costituire un fattore negativo ai fini della valutazione delle condizioni complessive di detenzione. In questa ipotesi la contestuale sussistenza di altri fattori negativi potrà portare a ritenere violato l'art. 3 della Convenzione: tali fattori sono indicati nella mancanza di …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/11/2017, n. 53031 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 53031 |
| Data del deposito : | 9 novembre 2017 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento