Cass. pen., sez. III, sentenza 23/06/2015, n. 38787
CASS
Sentenza 23 giugno 2015

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L'induzione a compiere o a subire atti sessuali (art. 609 bis, comma secondo, n. 1 cod. pen.) si realizza quando, con un'opera di persuasione sottile e subdola, l'agente spinge, istiga o convince la persona che si trova in stato di inferiorità ad aderire ad atti sessuali che diversamente non avrebbe compiuto.

Il delitto di violenza sessuale in danno di persona che si trovi in stato di inferiorità psichica o fisica è integrato da una condotta posta in essere con la piena consapevolezza, da un lato, della condizione di inferiorità della vittima e, dall'altro, del fatto che l'azione sia conseguente ad induzione ed abuso.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 23/06/2015, n. 38787
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38787
Data del deposito : 23 giugno 2015

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