Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/12/2003, n. 11510
CASS
Sentenza 2 dicembre 2003

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Massime1

La circostanza aggravante speciale dell'ingente quantità di sostanza stupefacente prevista dall'art. 80, comma secondo, d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, la cui "ratio legis" è da ravvisare nell'incremento del pericolo per la salute pubblica, ricorre ogni qualvolta il quantitativo di sostanza oggetto di imputazione, pur non raggiungendo valori massimi, sia tale da creare condizioni di agevolazione del consumo nei riguardi di un rilevante numero di tossicodipendenti, secondo l'apprezzamento del giudice del merito che, vivendo la realta' sociale del comprensorio territoriale nel quale opera, è da ritenersi in grado di apprezzare specificamente la ricorrenza di tale circostanza (nel caso di specie si trattava di un quantitativo di sostanza stupefacente dal quale potevano essere ricavate 8.740 dosi e la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione della circostanza aggravante da parte del giudice di merito).

Commentario1

  • 1L'aggravante dell'ingente quantità di cui all'art. 80 TU stupefacenti (Cass. pen. SSUU, n.36258/2012)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 02/12/2003, n. 11510
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11510
Data del deposito : 2 dicembre 2003

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