Cass. pen., sez. V, sentenza 13/06/2008, n. 31613
CASS
Sentenza 13 giugno 2008

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Integra il delitto di ingiuria l'affissione, sotto l'abitazione della persona offesa, di manifesti contenenti il testo di una sentenza di condanna nei confronti di quest'ultima, in quanto l'attribuzione ad un soggetto di un fatto di rilevanza penale costituisce attività idonea a lederne l'onore ed a tal fine nessuna efficacia scriminante riveste il fatto che lo scritto offensivo sia costituito da una sentenza, posto che, ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 594 cod. pen. non è riconosciuta efficacia scriminante alla verità del fatto offensivo e che, d'altro canto, anche l'efficacia esimente riconosciuta, ex art. 596 cod. pen., alla sopravvenienza della sentenza di condanna della persona offesa in ordine al fatto offensivo attribuitole, è subordinata alla constatazione, demandata al giudice di merito, che i modi usati non rendano per sé stessi applicabili le disposizioni di cui all'art. 594 cod. pen.. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione del giudice di merito che ha ritenuto integrato il delitto di cui all'art. 594 cod. pen., considerati i modi della condotta concretatasi nella affissione della sentenza avvenuta nello stesso ambiente, pubblico o aperto al pubblico, nel quale si era verificato l'episodio incriminato, per giunta in danno di chi aveva beneficiato della non menzione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 13/06/2008, n. 31613
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31613
    Data del deposito : 13 giugno 2008

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