Cass. pen., sez. IV, sentenza 12/05/1988, n. 2989
CASS
Sentenza 12 maggio 1988

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In tema di circolazione stradale, il momentaneo arresto di un pedone, indeciso nell'attraversamento della carreggiata, non autorizza il conducente a riprendere la marcia, avendo egli Obbligo di arrestarsi e cedere il passo al pedone, non potendosi escludere, ma essendo, al contrario, del tutto prevedibile, che questi, preso dal panico, disorientato nella sua indecisione, compia di seguito movimenti inconsulti. Ne consegue che, qualora il conducente del veicolo, non essendosi attenuto a tale regola prudenziale, investa un pedone che abbia dato segni di indecisione nell'attraversamento, non può invocare l'imprevedibilità e l'inevitabilità dell'evento, ne' l'esclusione del nesso di causalità psicologica tra tale evento e la sua condotta. ( Conf mass n 156910 ed ivi citate; ( Conf mass n 137194).*

Commentario1

  • 1Cassazione n. 5142 del 1999
    Redazione · https://www.giurdanella.it/ · 3 giugno 2001

    Nel processo del lavoro si versa in caso di litisconsorzio necessario soltanto quando l'azione proposta sia costitutiva (Cass. 20 ottobre 1978 n. 4739; 5 febbraio 1983 n. 966; 28 aprile 1986 n. 2925, 8 settembre 1989 n. 3894)) e non anche quando si tratti di azione di accertamento o di condanna, poichè, in tale ipotesi, la pronuncia non si estende agli altri soggetti che non hanno partecipato al giudizio mentre l'eventuale conflitto pratico di giudicati è un inconveniente insito nel sistema che non impone, di per sè solo, l'integrazione del contraddittorio (Cass. 25 giugno 1979 n 3546; 9 settembre 1987 n. 7232). — Cassazione civile, Sezione Lavoro Sentenza 26 maggio 1999 n. 5142 sul …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 12/05/1988, n. 2989
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2989
Data del deposito : 12 maggio 1988

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