Cass. pen., sez. V, sentenza 05/12/2008, n. 4696
CASS
Sentenza 5 dicembre 2008

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Massime1

Nel procedimento davanti al giudice di pace, ai fini dell'efficacia della remissione di querela, non è indispensabile l'accettazione del querelato, essendo sufficiente che non vi sia da parte di quest'ultimo un rifiuto espresso o tacito della remissione. Ne consegue che, in assenza di altri elementi, anche la contumacia dell'imputato può essere apprezzata quale indice dell'assenza della volontà di coltivare il processo per giungere alla rilevazione della propria innocenza.

Commentario1

  • 1Appropriazione indebita: remissione tacita di querela e criteri di accertamento del dolo specifico
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 05/12/2008, n. 4696
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4696
Data del deposito : 5 dicembre 2008

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