Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/03/2003, n. 16370
CASS
Sentenza 18 marzo 2003

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di riparazione per ingiusta detenzione, ai fini dell'accertamento della sussistenza della condizione ostativa della colpa grave dell'interessato - fermo restando l'insindacabile diritto al silenzio o alla reticenza o alla menzogna da parte della persona sottoposta alle indagini e dell'imputato - nell'ipotesi in cui solo questi ultimi siano in grado di fornire una logica spiegazione, al fine di eliminare il valore indiziante di elementi acquisiti nel corso delle indagini, non il silenzio o la reticenza, in quanto tali, rilevano ma il mancato esercizio di una facoltà difensiva, quanto meno sul piano dell'allegazione di fatti favorevoli, che, se non può essere da solo posto a fondamento dell'esistenza della colpa grave, vale però a far ritenere l'esistenza di un comportamento omissivo causalmente efficiente nel permanere della misura cautelare, del quale può tenersi conto nella valutazione globale della condotta in presenza di altri elementi di colpa.

Commentari2

  • 1Innocente ma connivente? Niente risarcimento per carcere ingiusto (Cass. 30796/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 febbraio 2019

  • 2Innocente ma colpevole di aver usato il diritto al silenzio: niente risarcimento per il carcere (Cass. 48092/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 ottobre 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/03/2003, n. 16370
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16370
Data del deposito : 18 marzo 2003

Testo completo