Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/02/2004, n. 21095
CASS
Sentenza 25 febbraio 2004

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Massime1

Per la integrazione del reato di istigazione alla corruzione è sufficiente la semplice offerta o promessa, purché sia caratterizzata da adeguata serietà e sia in grado di turbare psicologicamente il pubblico ufficiale (o l'incaricato di pubblico servizio), sì che sorga il pericolo che lo stesso accetti l'offerta o la promessa: non è necessario perciò che l'offerta abbia una giustificazione, ne' che sia specificata l'utilità promessa, ne' quantificata la somma di denaro, essendo sufficiente la prospettazione, da parte dell'agente, dello scambio illecito.

Commentari3

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 6 febbraio 2026

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 18 novembre 2024 la Corte di appello di Lecce ha confermato quella del Tribunale di Brindisi in data 1° febbraio 2023, con cui Michele F. è stato riconosciuto colpevole del delitto di istigazione alla corruzione ai sensi dell'art. 322, comma secondo, c.p. 2. Ha proposto ricorso F. tramite il suo difensore. 2.1. Con il primo motivo denuncia violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 322, comma secondo, c.p. Erroneamente la Corte territoriale aveva ritenuto che l'offerta di carne d'asino costituisse condotta idonea ad integrare una valida offerta corruttiva, dovendosi valutare se tale offerta potesse dirsi caratterizzata da …

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  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

  • 3Istigazione alla corruzione: negata l'attenuante della particolare tenuità per un'offerta di 75 euro
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima Il riconoscimento dell'attenuante di cui all'art.323 bis c.p. punibilità presuppone un complessivo giudizio di minima offensività, compiuto sulla base di una valutazione congiunta delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la sentenza di condanna, per il reato di istigazione alla corruzione, che aveva escluso la sussistenza della causa di non punibilità in relazione alla condotta del guidatore che, al fine di sottrarsi all'accertamento dello stato di ebbrezza, offriva ai due agenti che lo sottoponevano a controllo la complessiva somma di 75 euro. Fonte: CED Cassazione Penale 2017 …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/02/2004, n. 21095
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21095
Data del deposito : 25 febbraio 2004

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