Cass. pen., sez. II, sentenza 14/01/2026, n. 1456
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Sentenza 14 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Mancanza e apparenza della motivazione

    La Corte di Cassazione ritiene che la valutazione della credibilità della persona offesa sia una questione di fatto e non possa essere rivalutata in sede di legittimità, salvo manifesta contraddizione. Nel caso di specie, la Corte d'appello ha confermato l'attendibilità della persona offesa, ritenendo che le lesioni documentate dal certificato medico costituissero riscontro delle violenze e minacce. La versione alternativa fornita dal ricorrente non evidenzia contraddizioni nella ricostruzione dei giudici di merito. Le doglianze relative alle dichiarazioni della persona offesa e alla relazione investigativa sono dirette a ottenere una diversa ricostruzione del fatto, inammissibile in sede di legittimità.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 14/01/2026, n. 1456
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1456
    Data del deposito : 14 gennaio 2026

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