Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/1998, n. 1795
CASS
Sentenza 21 maggio 1998

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È ravvisabile l'aggravante di cui all'art. 7 del D.L. 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 quando il reato di favoreggiamento per proteggere la latitanza di un esponente di un'associazione per delinquere di tipo mafioso abbia la possibilità di influire sull'esistenza dell'organismo criminale, nel senso di contribuire ad evitarne l'eventuale crisi funzionale.

In tema di procedimento di riesame, la natura perentoria del termine di dieci giorni entro il quale il tribunale deve emettere la propria decisione, ai sensi dell'art. 309, comma decimo, cod. proc. pen., non ha alcuna influenza sul metodo di calcolo del termine stesso, secondo il quale il "dies a quo" non si computa nel conteggio e la scadenza del termine in giorno festivo deve essere prorogata al giorno seguente non festivo.

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  • 1Sostituzione a catena dei difensori: abuso del processo? (Cass., 155/12)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 28 ottobre 2021

    L'avvicendamento di difensori, realizzato a chiusura del dibattimento secondo uno schema reiterato non giustificato da alcuna reale esigenza difensiva costitusice comportamento abusivo se non ha altra funzione che ottenere una dilatazione dei tempi processuali. E' illegittmo ostacalare svolgimento e definizione del processo di primo grado con un numero esagerato di iniziative difensive, pur se ciascuna in astratto di per sé espressione di una facoltà legittima, se sono in concreto del tutto prive di fondamento e di scopo conforme alle ragioni per cui dette facoltà sono riconosciute. Costituisce abuso degli strumenti difensivi del processo penale per ottenere non garanzie processuali …

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  • 2Abuso del diritto e termini a difesa (Cass., 155/12)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 25 novembre 2020

    Si parla di abuso degli strumenti difensivi del processo penale per ottenere non garanzie processuali effettive o realmente più ampie, ovvero migliori possibilità di difesa, ma una reiterazione tendenzialmente infinita delle attività processuali. E' oramai acquisita una nozione minima comune dell'abuso del processo che riposa sull'altrettanto consolidata e risalente nozione generale dell'abuso del diritto, riconducibile al paradigma dell'utilizzazione per finalità oggettivamente non già solo diverse ma collidenti ("pregiudizievoli") rispetto all'interesse in funzione del quale il diritto è riconosciuto. Il carattere generale del principio dipende dal fatto che ogni ordinamento che aspiri …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/1998, n. 1795
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1795
Data del deposito : 21 maggio 1998

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