Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/02/1998, n. 433
CASS
Sentenza 5 febbraio 1998

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In tema di applicabilità di misure cautelari personali gli elementi descrittivi del fatto o del suo autore intrinseci alla chiamata in correità e da essa stessa mutuati non possono, anche se positivamente verificati, costituire elementi di riscontro poiché nulla aggiungono alla chiamata ne' la rafforzano oggettivamente e dall'esterno ma dimostrano solo la conoscenza da parte del dichiarante di particolari che, tuttavia, non avvincono l'accusato al reato. (Nella fattispecie si trattava del riconoscimento fotografico e dell'indicazione dell'abitazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/02/1998, n. 433
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 433
    Data del deposito : 5 febbraio 1998

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