Cass. pen., sez. V, sentenza 19/10/1999, n. 13248
CASS
Sentenza 19 ottobre 1999

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In tema di falso ideologico in atto pubblico, per la cui sussistenza si richiede che trattisi di atto destinato a provare la verità dei fatti cui esso si riferisce, la falsità dell'attestazione non può essere riconosciuta prescindendo dal contesto normativo in base al quale va definito il significato dell'enunciato, potendo questo variare al punto che un'attestazione, apparentemente falsa nel suo astratto significato letterale, risulti invece veridica se interpretata con riferimento al suddetto contesto; interpretazione, questa, non censurabile in sede di legittimità se sorretta da adeguata e logica motivazione. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Suprema Corte ha ritenuto corretta la decisione del giudice di merito che aveva escluso la configurabilità del reato a carico di un funzionario della polizia di Stato il quale, onde ottenere l'indennità sostitutiva dell'alloggio di servizio al quale avrebbe avuto diritto, aveva dichiarato di non fruire di un tale alloggio, benché in realtà gli fosse stato concesso l'uso, n via provvisoria, di due camere ricavate dagli alloggi collettivi destinati al personale di polizia, nell'attesa che si rendesse libero l'alloggio a lui destinato, ancora occupato dal suo predecessore. La dichiarazione, infatti, secondo la Suprema Corte, ben poteva riguardarsi come veritiera, in quanto riferita all'indisponibilità non di un alloggio in genere ma dell'alloggio che sarebbe stato adeguato all'incarico ricoperto dall'imputato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/10/1999, n. 13248
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 13248
    Data del deposito : 19 ottobre 1999

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