Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/06/1997, n. 11235
CASS
Sentenza 5 giugno 1997

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Massime1

In tema di valutazione delle risultanze peritali il giudice di merito può fare legittimamente propria, allorché gli sia richiesto dalla natura della questione, l'una piuttosto che l'altra tesi scientifica, purché dia congrua ragione della scelta e dimostri di essersi soffermato sulla tesi o sulle tesi che ha creduto di non dover seguire.

Commentario1

  • 1Inutilizzabilità mai a danno dell'imputato (Cass. 19496/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 settembre 2021

    L'inutilizzabilità patologica opera solo "in malam partem" e non può risolversi a danno dell'imputato. L'istituto della inutilizzabilità di cui all'art. 191 c.p.p. è posto a garanzia delle posizioni difensive e colpisce le prove illegittimamente acquisite contro divieti di legge, quindi in danno del giudicabile vale a dire come prove a carico. Tale istituto, pertanto, in tutte le sue articolazioni (una delle quali è rappresentata dall'ipotesi prevista dall'art. 195 c.p.p., comma 1) non può essere applicato per ignorare un elemento di giudizio favorevole alla difesa che, invece, deve essere considerato e discusso secondo i canoni logico razionali propri alla funzione giurisdizionale. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/06/1997, n. 11235
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11235
Data del deposito : 5 giugno 1997

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