Cass. pen., sez. I, sentenza 04/12/2020, n. 4030
CASS
Sentenza 4 dicembre 2020

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Massime2

In tema di ordinamento penitenziario, è legittima la disposizione del regolamento d'istituto che, incidendo sulle sole modalità di esercizio del relativo diritto, stabilisca il divieto di cottura dei cibi in determinate fasce orarie a condizione che riguardi tutti i detenuti e non solo quelli sottoposti al regime detentivo di cui all'art. 41-bis, ord. pen., risolvendosi, in tal caso, in un'ingiustificata differenziazione del regime penitenziario tale da assumere, in concreto, un carattere sostanzialmente vessatorio. (Conf. n. 4031 del 2021, n. 7192 del 2021, n. 7193 del 2021 e n. 7194 del 2021)

In tema di regime penitenziario differenziato ai sensi dell'art. 41-bis ord. pen., è legittima la disposizione dell'amministrazione penitenziaria che, nell'individuazione dei generi alimentari acquistabili al sopravitto, vieti l'acquisto di determinati cibi che siano, invece, consentiti ai detenuti non sottoposti al regime differenziato, dovendosi evitare la disponibilità, da parte del detenuto, di quegli alimenti che possano distinguerne la posizione all'interno del gruppo di socialità accrescendone il carisma o lo spessore criminale, ferma restando la necessità di accertare, in concreto, di quali beni si tratti onde verificare la ragionevolezza o meno della scelta in relazione alle finalità proprie del regime differenziato. (Conf. Sez. 1, n. 4031 del 2021, n. 7192 del 2021, n. 7193 del 2021 e 7194 del 2021).

Commentari2

  • 1bis O.P.: il diritto alla sessualità dei detenuti – IUS In Itinere
    Francesco Martin · https://www.iusinitinere.it/

    1. Premessa Il rapporto tra carcere e affettività ha, specialmente negli ultimi anni, alimentato sia dal punto di vista prettamente giuridico e normativo, sia psicologico e sociale il dibattito. In particolare il fulcro della questione si basava sul fatto se, un soggetto privato della libertà personale a seguito di una condanna ovvero di un provvedimento cautelare, stante la commistione nelle strutture carcerarie delle due categorie, potesse essere anche privato della sfera sessuale. Tale questione si è riproposta con particolare forza nel caso in cui il detenuto sia sottoposto al regime di cui all'art. 41-bis O.P., c.d. carcere duro. Proprio su tale questione è di recente intervenuta …

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  • 2Cass. Pen., Sez. I, 08 agosto 2022, n. 30786 sull’acquisto di alimenti di lusso da parte dei detenuti in regime di cui all’art. 41
    Francesco Martin · https://www.iusinitinere.it/

    La massima “In tema di acquisto di generi alimentari di lusso, i detenuti al regime 41-bis O.P. hanno un potere di spesa sensibilmente più limitato rispetto ai detenuti comuni, tale appunto da prevenire il rischio di esibizione di potere sugli altri reclusi” (Cass. Pen., Sez. I, 08.08.2022, n. 30786). Il caso La pronuncia in esame origina dal ricorso per cassazione presentato dal Ministero della Giustizia per tramite dell'Avvocatura di Stato avverso l'ordinanza emessa dal Tribunale di sorveglianza che aveva respinto il reclamo proposto dall'Amministrazione penitenziaria in relazione alla ordinanza emessa dal Magistrato di sorveglianza che aveva accolto il reclamo presentato, ex art. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 04/12/2020, n. 4030
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4030
Data del deposito : 4 dicembre 2020

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