Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/2019, n. 28047
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Sentenza 26 giugno 2019

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In tema di falso documentale, sono documenti dotati di fede privilegiata, ex art. 476, comma secondo, cod. pen., quelli emessi dal pubblico ufficiale investito di una speciale potestà documentatrice, attribuita da una legge o da norme regolamentari, anche interne, ovvero desumibili dal sistema, in forza della quale l'atto assume una presunzione di verità assoluta, ossia di massima certezza eliminabile solo con l'accoglimento della querela di falso o con sentenza penale. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto atto pubblico di fede privilegiata il verbale, redatto dal responsabile del procedimento relativo all'attribuzione di un incarico in una ASL, che attestava falsamente l'avvenuto esame dei "curricula vitae" dei candidati, in realtà nemmeno depositati alla data indicata nel verbale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/2019, n. 28047
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 28047
    Data del deposito : 26 giugno 2019

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